a

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adicing elit ut ullamcorper. leo, eget euismod orci. Cum sociis natoque penati bus et magnis dis.Proin gravida nibh vel velit auctor aliquet. Leo, eget euismod orci. Cum sociis natoque penati bus et magnis dis.Proin gravida nibh vel velit auctor aliquet.

  /  Project   /  Blog: Nuove tecnologie e sanità

Blog: Nuove tecnologie e sanità


Foto di ar130405 da Pixabay

Nuove tecnologie e sanità

Stiamo vivendo un momento di vera rivoluzione tecnologica: lo stiamo annusando, respirando, subendo, ed esso va più veloce di quanto i nostri cervelli siano disposti ad assimilare; pensiamo di poterlo ancora gestire, approfondire, di poterlo conoscere meglio, di poter abituare le nostre sinapsi ai nuovi ritmi e alle recenti scoperte. Ma esso è già tra noi.

In ambito medico, il progresso può fare molto, può migliorare nettamente il nostro sistema di vita. Il nostro ciclo vitale si è allungato, rispetto al passato, grazie alle scoperte scientifiche degli ultimi secoli. Viviamo un’era, in cui la popolazione è tendenzialmente vecchia , in cui le malattie croniche sono in aumento e ci si rivolge alla scienza, affinché trovi rimedi e soluzioni. Secondo un recente studio, condotto dall’Economist, nel 2023, il 14% del PIL sarà investito nel settore sanitario. La tecnologia digitale aiuta a seguire il paziente anche a distanza, grazie o a strumenti come la telemedicina, o all’utilizzo di chatbot (software progettato per simulare una conversazione con un essere umano a voce o via messenger) per consigli medici, nel campo della nutrizione e della psicologia. La stessa tecnologia blockchain fornisce un significativo contributo per far comunicare, pur nel dovuto rispetto della privacy degli utenti, il paziente con il medico, adattando, in maniera congrua e costante, la terapia alla diagnosi specifica.

Recente è anche l’apporto che viene dalle dApps, acronimo di applicazioni decentralizzate, con cui si indicano software applicativi open source, che operano su un sistema computazionale distribuito e decentralizzato, attraverso una rete peer-to-peer: nate nel 2014, si differenziano dalle web app, non solo per l’ambiente in cui si sviluppano, cioè senza server centrale (blockchain), ma anche perché, vivendo in un ambiente decentralizzato e crittografato, garantiscono una maggiore privacy e una migliore integrità dei nostri dati.

Ne voglio citare qualcuna: MyClinic, è una piattaforma sviluppata da Microsoft, su iniziativa di Europ Assistance italia, per tenere sotto controllo la salute di tutta la famiglia, e attraverso le cartelle cliniche registrate e aggiornate, è possibile accedere a vari servizi o consultare il proprio medico.

La condivisione delle cartelle cliniche è alla base anche della dApp Medicalchain, che si sviluppa proprio in ambiente blockchain.

Anche il futuro dei trapianti sta assumendo contorni fantascientifici: pare che l’università di Yale stia conducendo uno studio sulle cellule del cervello, dopo ore dalla morte dell’organismo ospitante. Si stanno perfezionando le tecniche conservative degli organi post mortem, per migliorare l’ efficacia dei trapianti. Lo studio dei meccanismi di conservazione delle cellule e dei tessuti biologici, permetterà di contrastare i danni causati da emorragie cerebrali, ictus, ischemie. La circolazione del sangue attraverso arterie, vene e capillari, viene garantita da un circuito chiuso di vasi comunicanti, sistema denominato BrainEx, che, immettendo una soluzione denominata BEx perfusato, una sorta di sangue artificiale, dovrebbe contrastare la morte cellulare, mantenendo in vita le connessioni neurali.

Non stiamo riproponendo una nuova versione del famoso personaggio di Mary Shelley, ma esponendo quanto le odierne sperimentazioni scientifiche aiutino ad esplorare soluzioni, in grado di recuperare le funzioni del cervello, anche a seguito di interruzione dell’irrorazione sanguigna, per esempio, per un attacco cardiaco.

L’Intelligenza artificiale è uno strumento che permette di valutare altre tecnologie avanzate di terapia diagnostica: rilevare i vasi sanguigni della retina, che non risultino “ a norma”, può essere utile per diagnosticare il diabete e le malattie cardiache. Nel laboratorio di ricerca, presso l’Università di Saskatchewan, in Canada, si sta approfondendo un metodo per agevolare la segmentazione dei vasi sanguigni della retina, che a oggi avviene manualmente e con procedure lunghe e complesse; la sperimentazione in atto mira, semplicemente leggendo un’immagine retinica grezza, a creare un sistema di diagnosi computerizzato che riduce il lavoro richiesto da specialisti oculisti e oftalmologi, ed elabora le immagini dieci volte più velocemente, pur mantenendo un’elevata accuratezza.

La tomografia computerizzata, utilizzata per evidenziare il cancro al polmone, evidenzia ancora molte analogie tra le lesioni cancerose benigne e maligne, e pertanto non fornisce ancora una diagnosi sicura al centro per cento; le sperimentazioni stanno cercando, con l’aiuto delle tecnologie di deep learning, di coadiuvare il lavoro dei radiologi.

Il fattore “tempo reale” in ambito diagnostico è prioritario, e certamente le nuove metodologie di apprendimento automatizzato, possono fornire un aiuto significativo, ma non prima di averne collaudato i set di dati, conformemente al pieno rispetto della privacy dei pazienti.

L’analisi dei dati consente ai medici di prendere decisioni efficienti in condizioni critiche, ma migliorerebbe ancora con i trattamenti basati sull’intelligenza artificiale e sulla medicina di precisione, uno strumento utile e cruciale nell’assistenza sanitaria.

Concludo con una frase ispirante dell’autore Harvey B. Mackay :

«La tecnologia dovrebbe migliorare la tua vita, non diventare la tua vita

Riproduzione Riservata

Avv. Raffaella Aghemo

Source: Artificial Intelligence on Medium

(Visited 5 times, 1 visits today)
Post a Comment

Newsletter